Io sto facendo un test comparativo molto semplice fra diversi pre linea, ve lo racconto nella speranza ce voi raccontiate le vostre esperienze da confrontare e quali sono i parametri di maggiore vostro interesse, i parametri insomma che vi emozionano, a me emoziona principalmente un elemento, il senso del non riprodotto ed avendo questo sempre come comune elemento vi racconto quello che a me parso di percepire. .
Il riassunto che segue è la sintesi di un paio di settimane di ascolti fatte da circa metà Maggio a metà Giugno (per fortuna i finali non scaldano):
Per facilità di uso le casse sono le ANE SE i finali degli Halcro mono (che fanno da supporto alle casse) e le fonte è il solito CDR 5000 Teac.
I pre che ho alternato (e che poi hanno ripreso posto nei loro naturali luoghi di utilizzo) inizialmente sono stati:
Yamamura Churchill "Apollo"
Sakuma "la Chanson concorde"
Emotive Audio "Epifania"
Uesugi U BROS 18.
Avrei preferito usare con le AN i finali di Sakuma che a mio avviso meglio si sposano con queste casse (gli Halcro sono un poco troppo neutri e le AN SE un poco "vuote" in mezzo con leggero effetto "loudness" in basso), oppure mettere le FAL (per me perfettamente lineari) con gli Halcro, ma non volendo rompere + di tanto i figli che già iniziavano a lamentarsi degli spostamenti di tavolino e pre..)
Il Pre di Bè è il più deludente, credo proprio che ci siano seri problemi di interfacciamento fra lui e gli Halcro, dopo un tempo relativamente breve lo elimino dal confronto con un "non classificabile" (mi sa proprio che YC sia un sistema quasi "chiuso" anche con ANJ non andava bene).
Con Sakuma, come richiesto dal produttore (e come faccio abitualmente) l'ascolto migliore ce l'ho usando l'uscita cuffia (l' ho alternata all' uscita normale del CDP e in questa configurazione non ho sentito la differenza netta che sento di solito, però resta sempre un suono più "fisicamente naturale").
Sakuma e Uesugi viaggiano a 100 volt per cui entrambi li attacco al trasformatore esterno di Sakuma.
In questo abbinamento, personalmente preferisco Il Sakuma seguito ad una certa distanza da Uesugi dietro il quale arriva l' Epifania.
Preciso che Sàkuma è mono.
Vorrei chiarire una cosa, non è che questa sia la classifica degli apparecchi in se stessi, ma degli oggetti inseriti in questa catena (infatti, ad esempio, non uso di solito il Sakuma come pre linea nel sistema con le JBL, a lui preferisco l' Epifania).
Come suono L' Uesugi è probabilmente quello + equilibrato tonalmente ma perde un poco di terreno in dinamica (e quindi in timbro) rispetto al Sakuma che pur non avendo forse la stessa "trasparenza" (ma non ne sono per nulla sicuro) e la stessa silenziosità (invece qui sono convinto) offre un "corpo" davvero realistico e secondo me, possiede una "voce" completa, energica e raffinata.
L' Uesugi sembra trasformare le ANE in una cassa con connotazioni elettrostatiche (con relativi pregi e difetti che gli si vogliano attribuire), il suono è avvolgente e nei passaggi ppp pur non avendo il realismo del Sakuma, non si "svuota" assolutamente, ma in certi passaggi e con certi strumenti, sembra un poco "teorico" e molto "liquido".
Senti le corde della chitarra ma non ne percepisci il "corpo"...
L' Epifania, propone il suono in un modo che un mio amico definirebbe + moderno, veloce e contrastato.
A me pare un poco arretrato nella zona media ma di fondo credo che dipenda dalle casse, probabilmente è il + lineare dei tre ma rispetto agli altri due ha un modo di porgerti il dettaglio (in questo insieme) più evidente e meno "naturale". In questo contesto il risultato è probabilmente il + HIFI ed il meno naturale dei tre, anche se mi riferisco a particolari sfumati e non drammatici, però udibile, secondo me.
Sono convinto che con le FAL avrebbe fatto faville (una prova che appena posso farò).
Adesso tocca a voi raccontare!
Pietro
Il riassunto che segue è la sintesi di un paio di settimane di ascolti fatte da circa metà Maggio a metà Giugno (per fortuna i finali non scaldano):
Per facilità di uso le casse sono le ANE SE i finali degli Halcro mono (che fanno da supporto alle casse) e le fonte è il solito CDR 5000 Teac.
I pre che ho alternato (e che poi hanno ripreso posto nei loro naturali luoghi di utilizzo) inizialmente sono stati:
Yamamura Churchill "Apollo"
Sakuma "la Chanson concorde"
Emotive Audio "Epifania"
Uesugi U BROS 18.
Avrei preferito usare con le AN i finali di Sakuma che a mio avviso meglio si sposano con queste casse (gli Halcro sono un poco troppo neutri e le AN SE un poco "vuote" in mezzo con leggero effetto "loudness" in basso), oppure mettere le FAL (per me perfettamente lineari) con gli Halcro, ma non volendo rompere + di tanto i figli che già iniziavano a lamentarsi degli spostamenti di tavolino e pre..)
Il Pre di Bè è il più deludente, credo proprio che ci siano seri problemi di interfacciamento fra lui e gli Halcro, dopo un tempo relativamente breve lo elimino dal confronto con un "non classificabile" (mi sa proprio che YC sia un sistema quasi "chiuso" anche con ANJ non andava bene).
Con Sakuma, come richiesto dal produttore (e come faccio abitualmente) l'ascolto migliore ce l'ho usando l'uscita cuffia (l' ho alternata all' uscita normale del CDP e in questa configurazione non ho sentito la differenza netta che sento di solito, però resta sempre un suono più "fisicamente naturale").
Sakuma e Uesugi viaggiano a 100 volt per cui entrambi li attacco al trasformatore esterno di Sakuma.
In questo abbinamento, personalmente preferisco Il Sakuma seguito ad una certa distanza da Uesugi dietro il quale arriva l' Epifania.
Preciso che Sàkuma è mono.
Vorrei chiarire una cosa, non è che questa sia la classifica degli apparecchi in se stessi, ma degli oggetti inseriti in questa catena (infatti, ad esempio, non uso di solito il Sakuma come pre linea nel sistema con le JBL, a lui preferisco l' Epifania).
Come suono L' Uesugi è probabilmente quello + equilibrato tonalmente ma perde un poco di terreno in dinamica (e quindi in timbro) rispetto al Sakuma che pur non avendo forse la stessa "trasparenza" (ma non ne sono per nulla sicuro) e la stessa silenziosità (invece qui sono convinto) offre un "corpo" davvero realistico e secondo me, possiede una "voce" completa, energica e raffinata.
L' Uesugi sembra trasformare le ANE in una cassa con connotazioni elettrostatiche (con relativi pregi e difetti che gli si vogliano attribuire), il suono è avvolgente e nei passaggi ppp pur non avendo il realismo del Sakuma, non si "svuota" assolutamente, ma in certi passaggi e con certi strumenti, sembra un poco "teorico" e molto "liquido".
Senti le corde della chitarra ma non ne percepisci il "corpo"...
L' Epifania, propone il suono in un modo che un mio amico definirebbe + moderno, veloce e contrastato.
A me pare un poco arretrato nella zona media ma di fondo credo che dipenda dalle casse, probabilmente è il + lineare dei tre ma rispetto agli altri due ha un modo di porgerti il dettaglio (in questo insieme) più evidente e meno "naturale". In questo contesto il risultato è probabilmente il + HIFI ed il meno naturale dei tre, anche se mi riferisco a particolari sfumati e non drammatici, però udibile, secondo me.
Sono convinto che con le FAL avrebbe fatto faville (una prova che appena posso farò).
Adesso tocca a voi raccontare!
Pietro